Link to Meloni, l'Italia rinnova la sua vicinanza alla popolazione iranianaMeloni, l'Italia rinnova la sua vicinanza alla popolazione iraniana
L’escalation della crisi Iran- Usa scuote il mondo: dall’Italia all’ONU, passando per Bruxelles e Mosca, le reazioni internazionali si moltiplicano mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran minaccia di degenerare. Roma ribadisce vicinanza.
Dopo la riunione a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni, ha sottolineato in una nota che “in questo momento particolarmente difficile, l’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici”. La nota precisa che il premier “si terrà in contatto con alleati e leader della regione per sostenere iniziative volte a un allentamento delle tensioni”.
Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha dichiarato: “Seguiamo la situazione minuto per minuto. La priorità è la sicurezza dei nostri connazionali. L’Unità di crisi della Farnesina è al lavoro”.
Guido Crosetto, ministro della Difesa, ha rassicurato che “il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto” e che la priorità resta “la sicurezza dei nostri militari e del personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali”.
Matteo Salvini, vicepremier, ha ribadito la preferenza per la via diplomatica, sottolineando che l’Italia “segue la vicenda e tutela i civili, a partire dagli italiani in Iran”.
Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià di Persia, ha espresso ottimismo: “La vittoria finale è vicina in Iran. Voglio essere con voi al più presto per ricostruire il Paese”.
Unione Europea: L’Alta rappresentante Kaja Kallas ha definito “pericolosi” gli sviluppi in Medio Oriente, denunciando la minaccia rappresentata dai programmi nucleari e missilistici iraniani e sottolineando la priorità della protezione dei civili.
Francia, Germania e Regno Unito: Macron, Merz e Starmer hanno condannato attacchi indiscriminati e invitato i dirigenti iraniani a cercare una soluzione negoziata, ribadendo la necessità di tutelare cittadini e stabilità regionale.
Spagna: Il premier Pedro Sanchez ha criticato l’azione unilaterale di USA e Israele e chiesto “de-escalation immediata e pieno rispetto del diritto internazionale”.
Onu: Il segretario generale Antonio Guterres ha condannato l’escalation, invitando tutte le parti a rispettare la Carta delle Nazioni Unite e a tornare al tavolo dei negoziati, per evitare un conflitto regionale più ampio.
Russia: Il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha definito gli attacchi “non provocati” e confermato la disponibilità della Russia a contribuire a soluzioni pacifiche. L’ambasciata russa a Teheran ha invitato i
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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