Liberati quattro ostaggi israeliani. Netanyahu: “Non ci fermeremo finchè non saranno tutti a casa”

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Corinna Pindaro
Liberati quattro ostaggi israeliani. Netanyahu: “Non ci fermeremo finchè non saranno tutti a casa”

Link to I quattro erano stati rapiti il 7 ottobre durante il festival musicale Nova. Secondo la televisione israeliana Kan, gli ostaggi sono stati ritrovati nel centro della Striscia di GazaI quattro erano stati rapiti il 7 ottobre durante il festival musicale Nova. Secondo la televisione israeliana Kan, gli ostaggi sono stati ritrovati nel centro della Striscia di Gaza

Le forze speciali israeliane hanno portato a termine un’operazione a Gaza che ha permesso di salvare quattro ostaggi: Noa Argamani, Shlomi Ziv, Almog Meir Jan e Andrey Kozlov. I quattro erano stati rapiti il 7 ottobre durante il festival musicale Nova. Secondo la televisione israeliana Kan, gli ostaggi sono stati ritrovati nel centro della Striscia di Gaza, grazie alla collaborazione tra l’intelligence dello Shin Bet e l’esercito israeliano (Idf). Gli ostaggi sono stati trovati in due località diverse e, dopo il loro salvataggio, sono stati trasportati al Centro medico Sheba-Tel Hashomer per ulteriori esami, ma le loro condizioni sono state giudicate buone.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ringraziato le forze di sicurezza e ha ribadito che Israele continuerà a lavorare fino a quando tutti gli ostaggi non saranno riportati a casa. Durante l’operazione, però, l’ispettore capo Arnon Zamora, comandante dell’Unità speciale anti-terrorismo, è rimasto gravemente ferito e successivamente è deceduto. Il portavoce militare Daniel Hagari ha descritto l’operazione come complessa, pianificata per settimane e svolta sotto un pesante fuoco nemico.

Il Forum delle famiglie degli ostaggi ha accolto con entusiasmo l’operazione, definendola eroica e ha chiesto al governo di continuare a lavorare per liberare gli altri 120 ostaggi ancora detenuti da Hamas. Le famiglie hanno anche esortato la comunità internazionale a fare pressione su Hamas per il rilascio dei prigionieri.

A seguito della notizia della liberazione degli ostaggi, Benny Gantz, ministro del Gabinetto di guerra e leader centrista, ha cancellato una conferenza stampa in cui avrebbe dovuto lanciare un ultimatum a Netanyahu sulla politica attuale riguardante la guerra a Gaza.

Noa Argamani, una delle ostaggi salvate e diventata un simbolo dell’attacco del 7 ottobre, ha ricevuto una telefonata dal presidente israeliano Isaac Herzog e dal primo ministro Netanyahu. Herzog le ha dato il benvenuto a casa e le ha espresso l’affetto di tutta la nazione, mentre Netanyahu ha condiviso la sua emozione per il ritorno della giovane.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

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