Lo scontro Trump-Zelensky: "L'Occidente non può perdere credibilità"

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Francesco Maria Talo
Lo scontro Trump-Zelensky: "L'Occidente non può perdere credibilità"

Link to Sull'Ucraina "serve una pace giusta e possibile", non "dobbiamo fare l'errore che abbiamo fatto in Afghanistan"Sull'Ucraina "serve una pace giusta e possibile", non "dobbiamo fare l'errore che abbiamo fatto in Afghanistan"

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Lo scontro allo Studio Ovale tra Trump e Zelensky davanti ai media rappresenta un momento di politica internazionale che difficilmente verrà dimenticato. Analisi e commenti si sono susseguiti per capire in profondità cosa sta cambiando negli equilibri geopolitici . Serve un Occidente unito per fronteggiare in maniera coesa le sfide del futuro.

Una scena senza precedenti

In quarant'anni di lavoro non ho mai visto una scena simile in pubblico, questo è senz'altro l'aspetto più clamoroso...Ma anche a porte chiuse confronti di questo tipo sono molto rari, soprattutto tra capi di Stato che in teoria dovrebbero avere delle posizioni vicine. La questione credo sia proprio qui, a questo punto uno si chiede quale è la posizione degli Stati Uniti.La situazione per l'Ucraina dopo lo scontro è ancora più grave, ma la situazione è difficile non solo per Kiev. In bilico c'è l'idea che abbiamo di Occidente come comunità di valori e interessi che accomuna Europa e Nord America.

La reazione del mondo 

Le prime dichiarazioni dell'Ue e dei leader europei sono state molto nette, di solidarietà a Zelensky. In questo momento però non può emergere una differenza, non ce lo possiamo permettere. Occorre riprendere il motto "spes contra spem", nonostante la situazione sia difficile, quasi disperata, dobbiamo sperare ancora in un Occidente che ritrovi la propria unità.

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Il presidente ucraino è tornato a casa senza nulla, purtroppo, e ora sta facendo qualche passo indietro per ricomporre la situazione. Capisco poi che il tycoon abbia in mente anche l'importanza di una pace che possa distaccare la Russia dalla Cina, che sicuramente è un obiettivo importante, rispetto al quale negli ultimi due decenni non ci si è concentrati abbastanza come occidentali, sia europei che statunitensi. Dubito, però, che così facendo si ottenga qualcosa. Tenendo conto di questa  sfida cinese, infatti, se si perde di credibilità, la si perde con tutti.

I rischi per il futuro

Il rischio è quello di ripetere l'esperienza di Kabul, dell'abbandono dell'Afghanistan. Quella decisione politica, di ritirarsi, fu un gravissimo errore che ha avuto grandi conseguenze. Probabilmente ha contribuito anche a incoraggiare Putin ad aggredire l'Ucraina. Oggi il rischio è ancora maggiore: abbandonare Kiev può essere letto come segno di debolezza e mancanza di perseveranza dell'Occidente. A questo punto nasce una domanda: quale sarà il futuro?  È importante pensare al segnale che si dà al mondo, ma anche arrivare a  una pace che deve essere giusta.

Una pace giusta

La parola pace, da sola, non vuol dire nulla, rischia di essere strumentalizzata. Ma è l'obiettivo di tutti e per arrivarci deve essere anche possibile,  ci vuole realismo. Il compromesso quindi è necessario.  Ribadisco che dal mio punto di vista la percezione generale non può essere quella di lasciare il campo ai russi che, poi militarmente non hanno vinto. Ricordiamo che non c'è stata alcuna vittoria russa sul terreno di battaglia, Putin aveva ben altri obiettivi non raggiunti, primo tra tutti la capitale: prendere Kiev.

Al vertice di Londra degli scorsi giorni si è parlato di un asse franco-inglese a difesa dell'Ucraina

Bisogna che l'Europa ritrovi una propria unità, includendo necessariamente anche il Regno Unito. Serve un'Europa forte in un contesto euroatlantico. L'alleanza Nato, deve riuscire a resistere: sono quasi 76 anni che lo fa, dovrebbe reggere anche in futuro E, non da ultimo, è necessario ritrovare una sola voce e assumersi le proprie responsabilità, prima di tutto impegnarsi di più per la sicurezza.

Cosa succede a Mosca

Il Cremlino ha preso la palla al balzo, profetizza un disgelo con gli Usa e gongola del fatto che l'Ucraina "sia stata messa al suo posto. L'esultanza russa, c'era chi addirittura sperava in una baruffa allo Studio Ovale, sembra confermare un modo di vedere i rapporti tra Stati e persone che dovrebbe essere del tutto estraneo alla nostra logica.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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