Mario Draghi elogia il Green Deal: "Politiche climatiche per il rilancio dell'Ue"

di

Carlo Longo
Mario Draghi elogia il Green Deal: "Politiche climatiche per il rilancio dell'Ue"

Link to Mario Draghi ha evidenziato la necessità di mantenere alta l'ambizione sulle politiche climatiche per garantire competitività all'Europa, bilanciando però le questioni energetiche e riducendo la dipendenza dalla Cina tramite innovazione e ricicloMario Draghi ha evidenziato la necessità di mantenere alta l'ambizione sulle politiche climatiche per garantire competitività all'Europa, bilanciando però le questioni energetiche e riducendo la dipendenza dalla Cina tramite innovazione e riciclo

A un mese dalla presentazione del suo rapporto, Mario Draghi ha ribadito l’importanza delle politiche climatiche per il rilancio della competitività dell’Unione Europea, durante una tavola rotonda organizzata dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) a Parigi. Draghi ha sottolineato che rimanere ambiziosi sugli obiettivi climatici è fondamentale per la competitività e la crescita economica dell’UE. Uno dei suoi punti chiave è che la decarbonizzazione non è solo una responsabilità ambientale, ma anche un’opportunità economica.

Link to I prezzi dell'energia: il vero ostacoloI prezzi dell'energia: il vero ostacolo

Draghi ha elogiato la strategia europea delineata nel Green Deal, ma ha avvertito che i prezzi elevati dell’energia sono il vero ostacolo alla competitività dell'industria europea, non le politiche climatiche. Ha sottolineato che l'Europa paga l'energia molto più cara rispetto a competitori come USA e Cina, il che rende difficoltoso competere a livello globale. La soluzione, secondo Draghi, è assicurarsi che i costi più bassi delle energie rinnovabili vengano trasferiti agli utenti finali, cosa che finora non è stata fatta a sufficienza.

Link to La dipendenza dalla Cina e le soluzioniLa dipendenza dalla Cina e le soluzioni

Uno dei temi più critici toccati da Draghi riguarda la dipendenza europea dalle importazioni di materiali critici dalla Cina, fondamentali per la transizione ecologica. Draghi ha identificato due soluzioni principali per ridurre questa dipendenza: dal punto di vista dell' innovazione tecnologica occorre sviluppare tecnologie che non richiedano materiali che l'Europa non possiede, dall'altro è necessario aumentare la circolarità dei materiali, che secondo alcune stime potrebbe coprire fino al 50% della domanda di questi materiali.

Link to Il report della IEA sulle rinnovabiliIl report della IEA sulle rinnovabili

L'intervento di Draghi coincide con la pubblicazione del report annuale della IEA sulle energie rinnovabili, che prevede che entro il 2030 quasi la metà dell’elettricità globale sarà generata da fonti rinnovabili. La quota di energia prodotta da solare ed eolico è destinata a raddoppiare, arrivando al 30%. Tuttavia, la crescita stimata rimane inferiore all'obiettivo fissato alla COP28 di Dubai, dove i governi hanno concordato la necessità di triplicare la capacità rinnovabile entro il 2030. A trainare questa espansione sarà soprattutto la Cina, che coprirà il 60% della crescita globale delle rinnovabili.

(Associated Medias)- Tutti i diritti sono riservati

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