Melania Trump difende l'aborto nella sua autobiografia

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Annachiara Mottola Di Amato
Melania Trump difende l'aborto nella sua autobiografia

Link to L'ex first lady ha preso una posizione in netto disaccordo con quelle del marito, a un mese dalle prime elezioni presidenziali che hanno visto i diritti riproduttivi delle donne al centro di un acceso dibattito tra democratici e repubblicani. Lo storico annullamento della sentenza Roe vs. Wade (giugno 2022) da parte della Corte suprema degli Usa, ha reso più difficile l'accesso alla pratica abortiva per le donne e le ragazze statunitensiL'ex first lady ha preso una posizione in netto disaccordo con quelle del marito, a un mese dalle prime elezioni presidenziali che hanno visto i diritti riproduttivi delle donne al centro di un acceso dibattito tra democratici e repubblicani. Lo storico annullamento della sentenza Roe vs. Wade (giugno 2022) da parte della Corte suprema degli Usa, ha reso più difficile l'accesso alla pratica abortiva per le donne e le ragazze statunitensi

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“Limitare il diritto di una donna di scegliere se interrompere una gravidanza indesiderata equivale a negarle il controllo sul proprio corpo. Ho portato con me questa convinzione per tutta la mia vita adulta”. Sono queste le parole che Melania Trump ha scritto a proposito del diritto all’aborto nella sua autobiografia fresca di stampa, Melania: A memoir, in uscita l’8 ottobre. A raccontarlo è il quotidiano britannico The Guardian, che ne ha letto una copia in anteprima.

LE OPINIONI POLITICHE DELL'EX FIRST LADY

L’ex first lady ha raramente espresso le proprie opinioni politiche in pubblico. È per questo che il memoir assume un valore significativo in questo momento storico, a un mese dalle elezioni presidenziali. Nel libro Melania mette nero su bianco il fermo disaccordo con le posizioni del marito Donald Trump, che ha condotto una campagna elettorale per le prossime presidenziali ricorrendo a minacce frequenti sui diritti riproduttivi delle donne. “È imperativo garantire che le donne abbiano l'autonomia di decidere la loro preferenza di avere figli, sulla base delle proprie convinzioni, libere da qualsiasi intervento o pressione da parte del governo”, scrive nella sua autobiografia la moglie del candidato repubblicano.

IL TEMA DEI DIRITTI RIPRODUTTIVI DELLE DONNE

Sul fronte opposto rispetto alle posizioni di Melania Trump sull'aborto, c'è The Donald che si è espresso a favore di un divieto nazionale oltre le 15 settimane di gravidanza. Ad aprile aveva dichiarato che dare spazio a considerazioni politiche rispetto al tema era di primaria importanza. Il motivo? Quella del 5 novembre è la prima elezione presidenziale da quando la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rovesciato la storica decisione Roe v. Wade del 1973, ponendo fine a quasi 50 anni di diritto federale a ricorrere alla procedura abortiva. Su questo tema caldo per la campagna elettorale, Trump sostiene che le leggi sull'aborto dovrebbero essere decise dai singoli Stati e propone eccezioni al divieto di aborto solo in caso di stupro, incesto e per proteggere la vita della madre.

I DEMOCRATICI E L'ABORTO I democratici vedono nel diritto all'aborto un tema cruciale nella competizione tra Trump e la loro candidata Kamala Harris. In particolare, un sondaggio Reuters/Ipsos condotto ad agosto ha rilevato che la maggioranza degli elettori, compreso il 34% dei repubblicani, vuole che il prossimo presidente protegga o aumenti l'accesso all'aborto. Sul tema un portavoce della campagna di Harris ha detto al quotidiano britannico: “Purtroppo per le donne di tutta l'America, il marito della signora Trump non è d'accordo con lei ed è la ragione per cui più di una donna americana su tre vive sotto il divieto di aborto di Trump che minaccia la loro salute, la loro libertà e la loro vita”.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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