Migranti: "In Italia +70% di richieste di asilo nel 2023", dice Ocse

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Annachiara Mottola Di Amato
Migranti: "In Italia +70% di richieste di asilo nel 2023", dice Ocse

Link to "Con 130mila nuove domande, l'Italia ha superato il suo record precedente che risale al 2017 (126mila)", si legge nel rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico"Con 130mila nuove domande, l'Italia ha superato il suo record precedente che risale al 2017 (126mila)", si legge nel rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico

Le richieste di asilo in Italia hanno registrato un aumento del 70% nel 2023 rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dal rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) Prospettive sulle migrazioni internazionali 2024, presentato ieri a Parigi. "Con 130mila nuove domande, l'Italia ha superato il suo record precedente [sulle richieste d'asilo, ndr] che risale al 2017 (126mila)", si legge nello studio.

Il rapporto Ocse presentato a Parigi

Il punto centrale del report dell'Osce è che i flussi migratori hanno raggiunto "livelli record" ma "non sono fuori controllo". Nel 2023, in particolare, 6,5 milioni di nuovi immigrati permanenti hanno raggiunto i Paesi Ocse, contro i 6,1 milioni dell’anno precedente. Il record di richieste di asilo ha interessato circa un terzo dei 38 Paesi aderenti all’Organizzazione, cioè Regno Unito, Canada, Francia, Svizzera e Giappone. Stando a quanto emerge dallo studio, poi, la maggior parte dei trasferimenti riguarda l’immigrazione familiare, cresciuta del 16%, mentre è in aumento la cosiddetta immigrazione umanitaria (+20%).

Migrazioni economiche

Resta stabile, invece, il numero di migranti economici, che si spostano dal proprio Paese di provenienza per motivazioni lavorative. Per il direttore responsabile per l'Occupazione e il Lavoro dell'Ocse, Stefano Scarpetta, ''la forte domanda di manodopera nei Paesi di accoglienza è stato uno dei principali motori delle migrazioni nel corso dei due ultimi anni". In dieci Paesi, tra cui Canada, Regno Unito e Stati Uniti, oltre che nei Paesi membri dell’Ue, il rapporto ha rilevato ''il tasso di occupazione degli immigrati più elevato mai registrato".

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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