Minnesota. Blitz anti-immigrazione, bimbo di cinque anni usato come esca e condotto in prigione insieme al padre

di

Aisha Harrison
Minnesota. Blitz anti-immigrazione,  bimbo di cinque anni usato come esca e condotto in prigione insieme al padre

Link to L’immagine di Liam, con un berretto di lana blu e lo zainetto sulle spalle, affiancato da agenti armati e con il volto coperto, ha fatto rapidamente il giro del web, diventando il simbolo di una vicenda che ha suscitato shock e indignazione.In un post pubblicato su X, il ministero afferma che e il padre del piccolo lo avrebbe abbandonato per fuggir sarebbe fuggireL’immagine di Liam, con un berretto di lana blu e lo zainetto sulle spalle, affiancato da agenti armati e con il volto coperto, ha fatto rapidamente il giro del web, diventando il simbolo di una vicenda che ha suscitato shock e indignazione.In un post pubblicato su X, il ministero afferma che e il padre del piccolo lo avrebbe abbandonato per fuggir sarebbe fuggire

 

Un bambino di cinque anni, Liam Ramos, è stato fermato dagli agenti dell’immigrazione statunitense alla periferia di Minneapolis mentre rientrava a casa da scuola. Con lui è stato arrestato anche il padre e entrambi sono stati trasferiti in un centro di detenzione in Texas. Secondo le prime ricostruzioni dei media americani, il piccolo sarebbe stato usato come “esca” per rintracciare il genitore. L’arresto è avvenuto nel vialetto di casa, come confermato dal sovrintendente del distretto scolastico di Columbia Heights. Nelle ultime due settimane, altri tre studenti dello stesso distretto — due ragazzi di 17 anni e una bambina di 10 — sono stati fermati dagli agenti dell’Ice.

L’immagine di Liam, con un berretto di lana blu e lo zainetto sulle spalle, affiancato da agenti armati e con il volto coperto, ha fatto rapidamente il giro del web, diventando il simbolo di una vicenda che ha suscitato shock e indignazione. Una scena che, per molti, racconta la fragilità dell’infanzia di fronte alla durezza delle politiche migratorie.

Il Dipartimento per la Sicurezza interna degli Stati Uniti ha però smentito che un bambino di cinque anni sia stato arrestato. In un post pubblicato su X, il ministero afferma che “l’Ice non ha preso di mira un bambino”, sostenendo che il padre, Adrian Alexander Conejo Arias, immigrato irregolare dall’Ecuador, sarebbe fuggito a piedi durante l’operazione, “abbandonando” il figlio. Secondo la versione ufficiale, un agente sarebbe rimasto con il piccolo per garantirne la sicurezza mentre gli altri procedevano all’arresto del genitore. Le autorità ribadiscono inoltre che ai genitori viene data la possibilità di scegliere se essere allontanati insieme ai figli o affidarli a una persona di fiducia, in linea con procedure già adottate dalla precedente amministrazione. Resta però il peso umano di una storia che continua a dividere e a interrogare l’opinione pubblica.

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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