Link to in Israele, il capo di stato maggiore Herzi Halevi ha accolto il capo del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) Michael Erik Kurilla per valutare “preparativi congiunti nella regione”. Tel Aviv ha anche dato via al silenzio radio.in Israele, il capo di stato maggiore Herzi Halevi ha accolto il capo del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) Michael Erik Kurilla per valutare “preparativi congiunti nella regione”. Tel Aviv ha anche dato via al silenzio radio.
Nove dipendenti dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi Unrwa “potrebbero essere stati coinvolti” negli attacchi del 7 ottobre contro Israele sferrati da Hamas. “Abbiamo informazioni sufficienti per le misure che stiamo prendendo, ovvero, il licenziamento di queste nove persone”, ha detto il portavoce Farhan Haq.La notizia è arrivata mentre alla Casa Bianca iniziava la riunione del presidente Joe Biden e della sua vice Kamala Harris con il team della Sicurezza nazionale Usa per discutere gli sviluppi della situazione in Medio Oriente, in particolare l’annunciata risposta iraniana contro Israele. Biden oggi si è messo in contatto anche con il re di Giordania Abdullah con il quale ha discusso degli sforzi per diminuire le tensioni nella regione, attraverso “attraverso un cessate il fuoco immediato e un accordo per il rilascio degli ostaggi”. Amman , attraverso il suo ministro degli Esteri Ayman Safadi aveva iniato ieri alle autorità iraniane un messaggio in cui si auspicava che la comunità internazionale prevenisse il conflitto.
Intanto gli ambasciatori e i capi missione residenti a Teheran sono stati convocati per un incontro con il ministro degli Esteri iraniano Ali Bagheri Kani che ha ribadito loro la decisione di rispondere a Israele dopo l’uccisione del capo politico di Hamas Ismail Haniyeh che si trovava sul suolo iraniano per partecipare all’insediamento del nuovo presidente. Il portavoce del capo della diplomazia del paese degli ayatollah ha spiegato che “l’azione punitiva che verrà intrapresa non mira ad aumentare le tensioni nella regione”. A Teheran si è anche recato il segretario del Consiglio di sicurezza russo Serghei Shoigu, ex ministro della Difesa di Vladimir Putin per parlare, come ha riferito l’agenzia di stato russa Tass, della sicurezza regionale e globale con il presidente Masud Pezeshkian e il capo di stato maggiore Mohammad Bagheri.
Dall’altro lato della barricata, in Israele, il capo di stato maggiore Herzi Halevi ha accolto il capo del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) Michael Erik Kurilla per valutare “preparativi congiunti nella regione”. Tel Aviv ha anche dato via al silenzio radio.
Quanto all’Italia, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha fatto sapere di avere avuto un “importante e lungo colloquio telefonico” con il suo omologo israeliano, Yoav Gallant, spiegando che l’Italia continua a lavorare “per favorire il dialogo, stemperare la tensione ed evitare una gravissima e pericolosa escalation”.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
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