Link to La reazione del governo italiano è stata immediata. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso una ferma condanna per l’attacco verbale proveniente da Mosca e ha disposto la convocazione dell’ambasciatore russo a RomaLa reazione del governo italiano è stata immediata. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso una ferma condanna per l’attacco verbale proveniente da Mosca e ha disposto la convocazione dell’ambasciatore russo a Roma
Le relazioni tra Italia e Russia si fanno sempre più tese dopo le ultime dichiarazioni della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. La diplomatica ha attaccato frontalmente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accusandolo di diffondere "menzogne e falsità" riguardo alla presunta minaccia nucleare russa nei confronti dell’Europa.
Le parole di Zakharova, riportate dall’agenzia Tass, sono arrivate in risposta alle affermazioni di Mattarella pronunciate domenica scorsa a Hiroshima, dove il presidente italiano ha denunciato la crescente retorica nucleare di Mosca.
La reazione del governo italiano è stata immediata. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso una ferma condanna per l’attacco verbale proveniente da Mosca e ha disposto la convocazione dell’ambasciatore russo a Roma. "Il presidente della Repubblica è un uomo di pace e simbolo di unità nazionale ed europea", ha sottolineato Tajani.
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Durante la sua visita in Giappone, Mattarella ha evidenziato i rischi derivanti dall’atteggiamento della Russia in materia nucleare, accusando il Cremlino di ostacolare il Trattato di non proliferazione e di voler legittimare l’uso di armi nucleari nei conflitti. "La Repubblica italiana condanna fermamente queste pericolose derive", aveva dichiarato il presidente.
Già in passato le dichiarazioni di Mattarella avevano suscitato reazioni dure da parte della diplomazia russa. A febbraio, durante un intervento all’Università di Marsiglia, il presidente aveva paragonato l’aggressione russa all’Ucraina alle strategie del Terzo Reich nazista, provocando la rabbiosa reazione di Mosca.
Questa volta, la risposta russa è arrivata direttamente dalla portavoce del ministero degli Esteri, che ha negato ogni accusa, definendo le parole di Mattarella "fake news" e "disinformazione". "Non esiste alcuna dichiarazione ufficiale da parte di rappresentanti russi che possa essere interpretata in tal senso", ha insistito Zakharova, aggiungendo con tono provocatorio che forse il presidente italiano si è "confuso con un altro Paese".
In particolare, la portavoce ha insinuato che le vere minacce nucleari provengano dalla Francia, facendo riferimento alle recenti dichiarazioni del presidente Emmanuel Macron sull'eventuale ampliamento della protezione nucleare europea.
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L'attacco russo ha provocato una reazione compatta da parte delle istituzioni italiane, che si sono schierate a difesa del presidente della Repubblica.
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha definito le parole della portavoce russa "farneticanti e inaccettabili", esprimendo vicinanza e sostegno a Mattarella.
Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha ribadito l’importanza delle parole del capo dello Stato, sottolineando come rappresentino un punto di riferimento per la difesa della pace e della stabilità internazionale.
Dal mondo politico sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà. Francesco Boccia, senatore del Partito Democratico, ha condannato con forza il ripetuto attacco russo, definendolo "inaccettabile e imbarazzante".
Maria Elena Boschi (Italia Viva) ha invitato le istituzioni italiane a mantenere una posizione ferma senza cedere a provocazioni, mentre Giorgio Mulè (Forza Italia) ha sottolineato come il Quirinale non intenda farsi trascinare in polemiche sterili, ribadendo la piena adesione alle parole di Mattarella.
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L’attacco di Mosca al presidente della Repubblica si inserisce in un contesto di tensioni crescenti tra Russia e Italia, con Roma che negli ultimi mesi ha mantenuto una linea dura nei confronti dell’aggressione russa in Ucraina.
La convocazione dell’ambasciatore russo rappresenta un passo significativo nel deterioramento dei rapporti bilaterali, che sembrano sempre più segnati da scontri verbali e accuse reciproche.
Resta da vedere se questa nuova frattura porterà a ulteriori sviluppi sul piano diplomatico o se il governo italiano cercherà di abbassare i toni, mantenendo comunque una posizione ferma sulle dichiarazioni del presidente Mattarella.
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