Per bloccare Trump, l'Europa e l'Italia pronte a inviare in Groenlandia truppe sotto egida Nato

di

Ennio Bassi
Per bloccare Trump, l'Europa e l'Italia pronte a inviare in Groenlandia truppe sotto egida Nato
[caption id="attachment_66315" align="aligncenter" width="300"]crosetto Il Ministro della Difesa Guido Crosetto[/caption]

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di Ennio Bassi

Se il presidente statunitense Donald Trump giustifica l’ipotesi di un intervento diretto sulla Groenlandia richiamando le crescenti mire di Russia e Cina nell’Artico, l’Europa valuta una risposta volta a neutralizzare questo argomento attraverso un rafforzamento della presenza militare occidentale nella regione.

Secondo indiscrezioni riportate dal Telegraph, il primo ministro britannico Keir Starmer starebbe considerando l’invio di truppe in Groenlandia sotto l’egida della NATO, avviando consultazioni con Francia e Germania per un possibile contributo congiunto. L’obiettivo sarebbe quello di affermare in modo chiaro il ruolo europeo nella sicurezza artica, all’interno di un quadro multilaterale e alleato.

In questo contesto, a quanto apprende Associated Medias, anche l’Italia starebbe valutando la possibilità di partecipare a un eventuale contingente internazionale dispiegato in Groenlandia, nell’ambito di una missione coordinata tra Paesi alleati. Al momento si tratterebbe di un’ipotesi allo studio, legata all’evoluzione del quadro geopolitico e alle decisioni che verranno assunte in sede NATO e multilaterale.

A rafforzare la posizione europea sono arrivate nei giorni scorsi le dichiarazioni del ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, che in un’intervista a Ouest France ha invitato gli Stati Uniti a «cessare il loro ricatto», sottolineando che «la Groenlandia è un territorio europeo, posto sotto la protezione della NATO». Barrot ha inoltre ribadito che «gli europei dispongono di mezzi molto potenti per difendere i propri interessi», aggiungendo: «Siamo più forti di quanto alcuni vorrebbero credere».

Già nel gennaio 2025, lo stesso ministro francese aveva affermato che Parigi era «pronta a riflettere» sull’eventualità di un invio di truppe europee in Groenlandia, aprendo la strada a un dibattito che oggi sembra entrare in una fase più concreta. La crescente centralità strategica dell’Artico, unita alle tensioni globali, spinge infatti l’Europa a interrogarsi su un ruolo più attivo nella sicurezza di una regione destinata a diventare sempre più cruciale negli equilibri internazionali.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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