Link to Putin è stato rieletto fino al 2030, potrà quindi continuare indisturbato nella sua campagna militare in Ucraina, nella repressione del dissenso e nella politica anti-OccidentePutin è stato rieletto fino al 2030, potrà quindi continuare indisturbato nella sua campagna militare in Ucraina, nella repressione del dissenso e nella politica anti-Occidente
Il presidente russo, Vladimir Putin, è stato rieletto per un altro mandato fino al 2030, nel corso di una competizione elettorale in cui gareggiava da solo, essendo di fatto privo di rivali. Putin sul piano sostanziale, però, ha ottenuto la sua più grande vittoria sin dall’ascesa al potere. Questo mandato gli permetterà di continuare la campagna militare in Ucraina, la repressione del dissenso e l’acceso confronto con l’Occidente.
In un discorso rivolto alla nazione al termine della giornata, il leader del Cremlino ha ringraziato coloro che lo hanno sostenuto e hanno contribuito al “consolidamento politico interno”, avvertendo che non si lascerà “intimidire”.
Quando è stato interrogato sulla possibilità di un conflitto diretto con la NATO, ha affermato che “tutto è possibile nel mondo moderno”, ma ha sottolineato che sarebbe “un passo avanti verso una terza guerra mondiale su vasta scala”.
Per la prima volta, ha affrontato la morte del suo principale oppositore, Alexei Navalny, smentendo le accuse di averlo ucciso e sostenendo che, prima della sua morte nella sperduta prigione nell’Artico, era stato autorizzato uno scambio del dissidente con alcuni prigionieri russi nell’Occidente. Putin ha spiegato che aveva accettato la proposta di scambio, a condizione che Navalny non tornasse più in Russia.
Da esilio o dal carcere, i leader dell’opposizione avevano esortato alla partecipazione alle urne in massa in memoria di Navalny e a votare contro Putin. Centinaia di persone hanno risposto all’appello, con in prima fila la vedova del dissidente che ha votato a Berlino scrivendo il nome del marito sulla scheda. Putin dovrebbe celebrare la sua vittoria, nel decimo anniversario dell’annessione della Crimea, con un concerto nella Piazza Rossa di Mosca.
Le elezioni sono state condannate duramente dalle cancellerie occidentali. Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari esteri, ha dichiarato che “non sono state elezioni libere ed eque, senza osservatori dell’Ocse. È un ambiente politicamente molto ristretto. E questo è quello che diplomaticamente posso dire ma c’è molto di più: queste elezioni sono state basate su repressione e intimidazione”.
La Ong Golos, che monitora le elezioni in Russia da 20 anni e che è considerata un “agente straniero” in patria, ha denunciato che “mai prima d’ora si è vista una campagna per le presidenziali così lontana dagli standard costituzionali”.
Xi Jinping, il presidente cinese, ha inviato un messaggio di congratulazioni a Putin, sottolineando che il risultato “riflette pienamente il sostegno del popolo russo” al suo leader. Anche il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, si è congratulato con Putin per la sua vittoria.
(Associated Medias)- Tutti i diritti sono riservati
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