ReArm Europe. Parolin, non si può essere contenti della direzione in cui si sta andando

ReArm Europe. Parolin, non si può essere contenti della direzione in cui si sta andando

Link to Il papa? "L'ho trovato meglio".  Il Segretario di Stato Vaticano ha partecipato al Tavolo del Ramadan Iftar, organizzato dall'ambasciata del Marocco presso la Santa Sede.Il papa? "L'ho trovato meglio".  Il Segretario di Stato Vaticano ha partecipato al Tavolo del Ramadan Iftar, organizzato dall'ambasciata del Marocco presso la Santa Sede.

 

"Quando ci si riarma, prima o poi le armi devono essere utilizzate, o no? E questa è stata sempre  la politica della Santa Sede fin dalla Prima Guerra mondiale, cioè insistere a livello internazionale perché ci sia un disarmo generale e controllato, quindi non  si può essere contenti di questa direzione in cui si sta andando". Lo ha detto il Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, rispondendo alle domande dei giornalisti sul ReArm Europe al suo arrivo  all'evento  "Il Tavolo del Ramadan - Iftar", organizzato al St. Regis Hotel di Roma dall’ambasciata del Marocco presso la Santa Sede dal Micc, Media International Communication Club.

Quanto alle prospettive che si possa arrivare presto alla pace in Ucraina ha aggiunto: " Mi pare che da parte delle Russia erano state poste delle condizioni soprattutto per quanto riguarda la verifica dell’osservanza della tregua, noi ci auguriamo che non mettano delle precondizioni che impediscano di avviare un dialogo. Che questo o processo di dialogo si avvii , visto che da parte dell’Ucraina finalmente c’è disponibilità, che ci sia disponibilità anche dall’altra parte per questo cessate il fuoco di 30 giorni e poi avviare un negoziato per una pace giusta e duratura. Bisogna partire da lì".

Interpellato poi sul Papa, ha detto: "Dobbiamo attenerci ai bollettini e a quello che riferiscono i medici. Io l'ho visto una settimana fa. L'ho trovato meglio  rispetto alla prima volta . Questa è solo una valutazione esterna, per il resto dobbiamo attenerci a quello che ci dicono i medici" . Nei vostri colloqui parlate del governo della Chiesa, del quadro internazionale? E' stato chiesto al cardinale.  "Bisogna tener conto - ha risposto Parolin -della situazione del Papa, però gli presentiamo le tematiche e i problemi che hanno bisogno di una indicazione e il Papa dà il suo parere". Dimissioni? Assolutamente no".

Con il Segretario di Stato Vaticano, a “Il Tavolo del Ramadan – Iftar” hanno preso parte la sera del 17 marzo numerose rappresentanze istituzionali e  diplomatiche, tra cui  Abdul Aziz A. Sarhan, consigliere speciale del segretario generale direttore Lega Musulmana Mondiale,  rav. Joseph Levi, rabbino capo della Comunità ebraica di Firenze e Siena, il vicepresidente della Camera  dei deputati l'on. Fabio Rampelli.

“Partire col formare un ‘Tavolo’ con la presenza delle massime autorità religiose, soprattutto durante la Quaresima cristiana che coincide con il mese Sacro di Ramadan, rappresenta un’occasione importante per lanciare un messaggio universale di buona convivenza, così come un forte invito alla riconciliazione attiva a vari livelli”, ha dichiarato l’ambasciatrice del Marocco presso la Santa Sede Rajae Naji.

Una manifestazione che è riuscita a riunire i veri "volenterosi", coloro che come ha sottolineato Nizar Ramadan, segretario generaledella Micc, che presiede il Comitato organizzativo di questo importante  evento internazionale, lavorano alla pace, costruiscono "ponti", realizzano il dialogo in silenzio. Solo il primo passo di un cammino certamente lungo. Ma un passo importante.

 

 

 

17 marzo 2025  ore 20

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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