Regno Unito, incremento delle tasse di 40 miliardi di sterline

di

Carlo Longo
Regno Unito, incremento delle tasse di 40 miliardi di sterline

Link to Il Regno Unito introduce una politica fiscale rigorosa. Oltre all'aumento delle tasse il Tesoro britannico ha pianificato l’emissione di nuovi titoli di stato per finanziare il deficit dell’anno fiscaleIl Regno Unito introduce una politica fiscale rigorosa. Oltre all'aumento delle tasse il Tesoro britannico ha pianificato l’emissione di nuovi titoli di stato per finanziare il deficit dell’anno fiscale

Il recente budget del Regno Unito, presentato dal Cancelliere dello Scacchiere Rachel Reeves, introduce una politica fiscale rigorosa con l’obiettivo di migliorare le finanze pubbliche e favorire nuovi investimenti nei servizi essenziali. La manovra, che prevede un incremento delle tasse di circa 40 miliardi di sterline (50 miliardi di euro), è stata accolta positivamente dai mercati azionari e obbligazionari, in netto contrasto con la risposta turbolenta avvenuta nel 2022 ai piani fiscali di Liz Truss. Gli investitori sembrano apprezzare il carattere austero del piano di Reeves, che si discosta dai precedenti tentativi di stimolare la crescita tramite riduzioni fiscali non coperte da fonti di finanziamento concrete.

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Oltre all'aumento fiscale, il Tesoro britannico ha pianificato l’emissione di nuovi titoli di stato per finanziare il deficit dell’anno fiscale, che si chiuderà ad aprile. Queste emissioni, per un valore di 300 miliardi di sterline, superano le stime degli analisti. Il maggiore ricorso all’indebitamento implica che lo Stato dovrà offrire rendimenti competitivi per attrarre investitori verso i titoli di stato britannici, incrementando quindi i costi legati agli interessi sul debito pubblico.

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L'emissione di titoli ha portato a un aumento dei rendimenti dei Gilt decennali, riportandoli sui massimi di quest’anno. Tuttavia, a differenza della crisi finanziaria scatenata dai tagli fiscali di Truss nel 2022, questa volta gli investitori restano fiduciosi nella stabilità delle finanze pubbliche. I timori legati all’inflazione sono ora attenuati dal notevole calo dell’indice dei prezzi, che attualmente si attesta all'1,7% rispetto al 10,1% di due anni fa. La Bank of England ha quindi raggiunto l’obiettivo inflazionistico sotto il 2%, offrendo un contesto economico più stabile e favorevole per una politica fiscale austera.

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Grazie all’abbassamento dell’inflazione e alla trasparenza del piano di Reeves, gli analisti ritengono improbabile una reazione negativa come quella osservata nel 2022. Secondo Joe Maher, economista di Capital Economics, l’attuale contesto di bassa inflazione potrebbe aumentare la tolleranza degli investitori verso una politica fiscale più flessibile, permettendo al governo di perseguire i suoi obiettivi senza compromettere la stabilità del mercato.

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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