Spagna, Norvegia e Irlanda hanno annunciato che riconosceranno formalmente la Palestina

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Redazione
Spagna, Norvegia e Irlanda hanno annunciato che riconosceranno formalmente la Palestina

Link to Si tratta di un atto dal mero valore simbolico. In Europa finora sono nove i paesi che lo hanno fatto. Non ci sono i membri del G7, tra cui l’Italia. Indispensabile é ottenere luce verde dai membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni UniteSi tratta di un atto dal mero valore simbolico. In Europa finora sono nove i paesi che lo hanno fatto. Non ci sono i membri del G7, tra cui l’Italia. Indispensabile é ottenere luce verde dai membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

Spagna, Norvegia e Irlanda hanno annunciato, attraverso i loro premier e a poche ore di distanza l’uno dall’altro, che il prossimo 28 maggio riconosceranno formalmente la Palestina come stato indipendente andandosi ad aggiungere ai 140 membri Onu che avevano giá compiuto questo passo, che comunque ha il valore di un mero atto simbolico.

Il 15 novembre 1988, all’inizio della prima Intifada, il leader dell’Olp Yasser Arafat, in esilio ad Algeri, aveva autoproclamato la nascita dello Stato di Palestina con Gerusalemme come capitale, conquistandosi l’immediata adesione della nazione che lo ospitava, alla quale si aggiunsero subito dopo altri quaranta paesi, arabi, africani, dell’est Europa che erano in quel momento nell’orbita Urss, e ancora Cina, India, Turchia. Nel 1993, con gli accordi di Oslo, fu creata l’Autoritá Nazionale Palestinese e nel primo decennio del Duemila arrivarono nuovi riconoscimenti. Nel 2004 hanno la Palestina ebbe il riconoscimento di Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Bulgaria, Romania e Cipro  prima dell’ingresso in Ue, avvenuto nel 2004.

Nel 2011 l’Unesco ammise Palestina come Stato a pieno titolo provocando l’immediata reazione di  Israele e Stati Uniti che nel 2018 lasciarono l’organizzazione nel 2018 per ritornarvi solo l’anno scorso. Nel 2012 la Palestina ottenne lo status di osservatore alle Nazioni Unite, garantendosi cosí l’accesso alle agenzie dell’Onu e ai trattati internazionali.  Nel 2014 la Svezia è stato  il primo Paese dell’Unione Europea a riconoscere la Palestina formalmente.Nel 2015 è arrivata anche l’adesione alla Corte Penale Internazionale (Cpi), il cui procuratore capo nei giorni scorsi ha richiesto un mandato di cattura sia per i leader israeliani e di Hamas. Meno di un mese fa quattro nazioni caraibiche Giamaica, Trinidad e Tobago, Bahamas e Barbados) hanno riconosciuto la Palestina.  Malta e l’Australia si sono dette pronte a fare altrettanto. La Slovenia esaminerà l’atto in Parlamento

Cinquanta circa le nazioni che non hanno sciolto la riserva. In primis i paesi del G7: Italia e Francia, che comunque hanno mostrato aperture a riaguarso,  Stati Uniti, Regno Unito, Canada,  Germania, Giappone.

Il 10 maggio scorso infine con una risoluzione ad hoc  l’Assemblea Generale ha ufficialmente appoggiato la richiesta di ingresso della Palestina che in questo modo possiederebbe i requisiti per diventare membro dell’organizzazione. Per il perfezionamento della procedura serve comunque  l’accordo di Assemblea Generale e Consiglio di Sicurezza. E quest’ultimo deve raggiungere la maggioranza di nove membri a favore su 15,   La proposta non può sbarcare in Assemblea Generale se il Consiglio di Sicurezza non raggiunge una maggioranza di nove membri a favore, nessuno escluso di quelli permanenti, su 15. Gli Stati Uniti hanno già posto il veto a metà aprile.

 

 

 

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

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