Link to Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha dichiarato che il Canada non resterà in silenzio di fronte alle mosse degli Stati UnitiIl primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha dichiarato che il Canada non resterà in silenzio di fronte alle mosse degli Stati Uniti
[caption id="attachment_63418" align="alignleft" width="300"]Le prime mosse del presidente Donald Trump segnano l’avvio di una decisa offensiva commerciale. Messico e Canada saranno i primi Paesi a subire l’introduzione di nuovi dazi, motivati dalle critiche di Trump alle politiche di controllo dell’immigrazione da parte dei due vicini. Durante il suo infuocato discorso di insediamento, il presidente ha indicato l’immigrazione clandestina come una priorità assoluta, anticipando l’introduzione di tariffe del 25% su importazioni da Messico e Canada, previste già per il 1° febbraio.
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Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha dichiarato che il Canada non resterà in silenzio di fronte alle mosse degli Stati Uniti. Pur riconoscendo Trump come un abile negoziatore, Trudeau ha garantito una risposta decisa a qualsiasi iniziativa commerciale ostile, ammettendo che il costo potrebbe ricadere sui cittadini canadesi.Link to L’impatto sul petrolio e il commercio energeticoL’impatto sul petrolio e il commercio energetico
Il mercato del petrolio è uno dei settori più sensibili alle nuove tariffe. Nonostante gli Stati Uniti siano il principale produttore di greggio al mondo, le necessità logistiche e le caratteristiche del petrolio estratto rendono indispensabili le importazioni da Canada e Messico, che coprivano fino al 40% del greggio lavorato nelle raffinerie americane fino al 2023. Il Canada, in particolare, ha recentemente registrato un record di esportazione verso gli Stati Uniti, con 4,42 milioni di barili al giorno, evidenziando il peso strategico di questo partner commerciale.Link to L’avvertimento canadeseL’avvertimento canadese
Mary Ng, ministra canadese del Commercio Internazionale, ha sottolineato come le tariffe rischino di penalizzare non solo i vicini, ma anche gli stessi consumatori americani: “Imporre dazi al Canada significa rendere tutto più costoso per gli americani. Basta pensare che gran parte dell’elettricità di Broadway viene dal Canada”, ha dichiarato durante un’intervista a New York.Link to Settore automobilistico: una crisi imminente?Settore automobilistico: una crisi imminente?
Le nuove tariffe potrebbero colpire duramente l’industria automobilistica americana. Messico e Canada rappresentano una fonte essenziale per la produzione di veicoli e pezzi di ricambio, con un impatto complessivo stimato in 97 miliardi di dollari. Secondo Wolfe Research, i dazi rischiano di far lievitare i costi medi delle auto nuove di circa 3000 dollari. Case automobilistiche come Stellantis, General Motors e Ford si affidano in larga misura a importazioni dai due Paesi, che rappresentano rispettivamente il 40%, 30% e 25% della loro offerta sul mercato statunitense.(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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