Si è avuto oggi, inoltre, un colloquio in videochiamata tra tutti gli Alleati partita dal presidente americano Joe Biden. Alla telefonata hanno partecipato, secondo quanto si apprende da un comunicato della Casa Bianca, il primo ministro canadese Justin Trudeau, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il primo ministro italiano Mario Draghi, il primo ministro giapponese Fumio Kishida, ilsegretario generale della Nato Jens Stoltenberg, il presidente della Polonia Andrzej Duda, il presidente della Romania KlausIohannis e il primo ministro britannico Boris Johnson. La Casa Bianca ha riferito che il presidente americano e gli alleati hanno discusso del “continuo sostegno all’Ucraina e degli sforzi per fare pagare alla Russia per le sue azioni”. Biden ha anche affrontato il tema di nuove sanzioni contro Mosca allo scopo di accrescerne l’isolamento internazionale. Le prossime misure potrebbero essere annunciate nei prossimi giorni in coordinamento tra gli alleati. Il presidente americano ha anche insistito sulla necessità che tutti gli alleati continuino a fornire armi a Kiev per affrontare l’offensiva dei russi nell’est.
Nel frattempo i capi della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale hanno in programma un incontro con il primo ministro ucraino Denys Shmyal e il ministro delle finanze Serhiy Marchenko a Washington il 21 aprile per discutere di ulteriori aiuti. “Avremo un incontro importante, dove parleremo con il primo ministro ucraino e il ministro delle finanze. Ci saranno alcuni dei paesi che stanno sostenendo l’Ucraina e speriamo di fornire entrambi assistenza mentre cercano di sopravvivere alle battaglie”, ha detto il presidente della Banca mondiale David Malpass durante un panel con la direttrice dell’Fmi Kristalina Georgieva.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha invece esortato la Russia a concedere una tregua umanitaria di quattro giorni per la Pasqua ortodossa, che verrà celebrata da ucraini e russi. Il segretario generale dell’Onu ha dichiarato che “quest’anno la Settimana Santa ortodossa viene osservata sotto la nuvola di una guerra che rappresenta la totale negazione del messaggio pasquale. Invece di celebrare una nuova vita, questa Pasqua coincide con un’offensiva russa nell’est dell’Ucraina”. Guterres ha poi evidenziato che la pausa umanitaria fornirebbe le condizioni necessarie per “il passaggio in sicurezza di tutti i civili disposti a lasciare le aree di attuale e previsto confronto, in coordinamento con il Comitato Internazionale della Croce Rossa, e la consegna sicura di aiuti umanitari salvavita alle persone nelle aree più colpite come Mariupol, Kherson, Donetsk e Luhansk”.
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