Con specifico riferimento al presidente russo, Vladimir Putin, Timmermans ha detto che per lui “è più debole di come era prima” dell’inizio dell’invasione dell’Ucraina, perché in Russia le cose “stanno cambiando”, come si vede anche dall’opposizione alla guerra che emerge “nei concerti” rock e anche nelle proteste delle “madri” che “non vedono più i figli. Non è facile vedere quello che succede ma io sento che c’è un cambiamento anche nel potere russo. Ci sono divisioni”. Potrebbe occorrere “molto tempo” perchè sia effettivo il cambiamento ma “Putin non è in una buona posizione ed è più debole di prima. E domani sarà ancora più debole di oggi”.
Una riflessione, poi, sulle conseguenze della guerra in Ucraina. “Nei guai non è soltanto l’Italia, dunque dobbiamo prepararci a un periodo difficilissimo per la società, per l’economia”, perché “siamo in mezzo a un cambiamento fondamentale. E questa guerra ci fa dei guai” ha spiegato il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea sottolineando, “i prezzi dell’energia sono altissimi e questo ha un’influenza sull’economia, gli sviluppi del conflitto avranno un effetto su tutti i Paesi membri. Dunque dobbiamo prepararci a combattere insieme per rinforzare la nostra struttura economica”.
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Parallelamente alla guerra sul campo di battaglia e alla guerra all’approvvigionamento energetico continua la guerra informatica tra i gruppi hacker. A sfidarsi apertamente sono Anonymous, il collettivo di pirati informatici più famoso al mondo, e Killnet, un gruppo hacker composto da russi che ha attaccato i siti istituzionali italiani prima e adesso ha preso di mira i portali governativi polacchi.