Link to Mentre Stati Uniti, Russia e Ucraina muovono i primi passi verso una possibile risoluzione del conflitto, i governi europei esprimono la loro posizione. I ministri degli Esteri di Francia, Germania e Spagna, riuniti a Parigi, hanno ribadito che "nessun accordo di pace potrà essere raggiunto senza la piena partecipazione dell’Unione Europea e di Kiev"Mentre Stati Uniti, Russia e Ucraina muovono i primi passi verso una possibile risoluzione del conflitto, i governi europei esprimono la loro posizione. I ministri degli Esteri di Francia, Germania e Spagna, riuniti a Parigi, hanno ribadito che "nessun accordo di pace potrà essere raggiunto senza la piena partecipazione dell’Unione Europea e di Kiev"
[caption id="attachment_64538" align="alignleft" width="300"]Donald Trump ha annunciato di aver avviato un dialogo diretto con Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, aprendo la strada ai negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina. Durante una conversazione telefonica con il leader del Cremlino, l'ex presidente degli Stati Uniti ha concordato un piano di collaborazione per facilitare il processo diplomatico. "Lavoreremo fianco a fianco, con visite reciproche nei rispettivi Paesi. Abbiamo deciso di far partire subito i negoziati coinvolgendo i nostri team e informando immediatamente il presidente ucraino Zelensky", ha dichiarato Trump al termine della chiamata con Putin.
Per garantire il successo delle trattative, Trump ha incaricato il segretario di Stato Marco Rubio, il direttore della CIA John Ratcliffe, il consigliere per la sicurezza nazionale Michael Waltz e l'inviato speciale Steve Witkoff di guidare i colloqui. L'obiettivo dichiarato è raggiungere una tregua stabile e gettare le basi per nuove elezioni in Ucraina. Tuttavia, l'adesione di Kiev alla NATO rimane, secondo Trump, un'opzione non percorribile, in linea con le dichiarazioni rilasciate dal capo del Pentagono, Pete Hegseth.Uno scambio di prigionieri come segnale distensivo
I rapporti tra Washington e Mosca hanno registrato un primo segnale di distensione con uno scambio di prigionieri. Marc Fogel, ex diplomatico americano detenuto in Russia dal 2021 per possesso di droga, è stato liberato in cambio della scarcerazione di un cittadino russo da parte degli Stati Uniti. Questo gesto è stato accolto con favore dalla Casa Bianca, che lo ha definito un passo positivo verso la fine del conflitto. Secondo fonti vicine all’amministrazione statunitense, l'inviato speciale Steve Witkoff ha avuto un colloquio di oltre tre ore con Vladimir Putin per definire i dettagli dell'operazione.
Sean Hannity, noto conduttore di Fox News, ha riferito dell’incontro, pur senza ottenere conferme ufficiali dal segretario di Stato Rubio. Anche il Cremlino ha mantenuto il riserbo sulla vicenda, con il portavoce Dmitry Peskov che ha dichiarato: "Non ho nulla da aggiungere su questo argomento".
Zelensky: "Definiti i prossimi passi per la pace"
Dopo aver parlato con Putin, Trump ha contattato il presidente ucraino Zelensky per informarlo sui progressi diplomatici. "La conversazione è stata molto positiva. Anche lui, come Putin, desidera la pace", ha dichiarato Trump sulla sua piattaforma Truth Social. I due leader hanno discusso delle prossime mosse, tra cui un incontro previsto per venerdì a Monaco, dove il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio rappresenteranno gli Stati Uniti.
Zelensky ha confermato l'importanza del dialogo, sottolineando il ruolo chiave degli Stati Uniti nel processo di pace: "L’Ucraina è la prima a volere la fine del conflitto. Stiamo lavorando con Washington per fermare l’aggressione russa e garantire una pace solida e duratura". Entrambi i leader hanno concordato di mantenere un contatto costante per coordinare i prossimi incontri diplomatici.
L'Europa insiste: nessun accordo senza Kiev e l'UE
Mentre Stati Uniti, Russia e Ucraina muovono i primi passi verso una possibile risoluzione del conflitto, i governi europei esprimono la loro posizione. I ministri degli Esteri di Francia, Germania e Spagna, riuniti a Parigi, hanno ribadito che "nessun accordo di pace potrà essere raggiunto senza la piena partecipazione dell’Unione Europea e di Kiev". Questa dichiarazione sottolinea la necessità di un coinvolgimento attivo del blocco europeo nei negoziati, evitando decisioni unilaterali che possano compromettere la stabilità dell’intera regione.
La situazione rimane fluida, ma i recenti sviluppi segnano un possibile punto di svolta per il futuro dell’Ucraina e delle relazioni internazionali.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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