Ue, al via l’Ees da novembre: come viaggeranno i cittadini stranieri

di

Annachiara Mottola Di Amato
Ue, al via l’Ees da novembre: come viaggeranno i cittadini stranieri

Link to Si tratta di un sistema informatico per la registrazione dei cittadini extra-Ue che viaggiano in 29 Paesi dell'Unione o dell’Area Schengen, senza avere bisogno di uno specifico visto, come ad esempio chi arriva dal Regno UnitoSi tratta di un sistema informatico per la registrazione dei cittadini extra-Ue che viaggiano in 29 Paesi dell'Unione o dell’Area Schengensenza avere bisogno di uno specifico visto, come ad esempio chi arriva dal Regno Unito

Il debutto del nuovo European Entry/Exit System - che avrebbe dovuto essere operativo già dal 2022 -  sarà attivo dal prossimo 10 novembre. Lo ha fatto sapere la commissaria europea per gli Affari interni, Ylva Johansson. Si tratta di un sistema informatico per la registrazione dei cittadini extra-Ue che viaggiano nell’Area Schengen senza aver bisogno di uno specifico visto, come ad esempio chi arriva dal Regno Unito, per brevi soggiorni, ossia "un periodo fino a 90 giorni all’interno di un periodo di 180 giorni".

Lo step successivo: l'ETIAS

Previsto dal regolamento Ue 2017/2226, sarebbe dovuto essere operativo già due anni fa ma è slittato più volte a causa di complicazioni alle strutture informatiche del sistema e per i ritardi accumulati per installare le barriere automatiche alle frontiere di tutti i Paesi dell’Area Schengen. Dal prossimo anno arriverà anche l'ETIAS, il Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi, che sarà valida per un periodo di tre anni oppure fino alla scadenza del passaporto del viaggiatore.

A chi si applicherà l’EES e per che tipo di viaggi

Come spiegato nel portale ufficiale, l’EES è di fatto un sistema informatico per la registrazione dei cittadini extra-Ue che viaggiano in 29 Paesi dell'Unione o dell’Area Schengen, senza avere bisogno di uno specifico visto, come ad esempio chi arriva dal Regno Unito, e per brevi soggiorni, ossia "un periodo fino a 90 giorni all’interno di un periodo di 180 giorni". L'EES non si applicherà all'ingresso a Cipro o in Irlanda. Gli Stati interessati sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cechia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera.

Le novità sui controlli alle frontiere

Il sistema prevede, inoltre, delle novità sul fronte dei controlli alle frontiere, di qualsiasi tipo, dove sarà necessario fornire i propri dati personali. Gli agenti di controllo dovranno scansionare le impronte digitali o scattare una foto del viso dei viaggiatori: queste informazioni verranno poi registrate in un file digitale. Non ci sarà invece alcun timbro sul passaporto, che sia biometrico o non biometrico. Per chi vuole rendere il processo di ingresso più veloce sarà possibile registrare alcuni dati in anticipo, utilizzando un sistema self-service (qualora venisse reso disponibile nel punto di attraversamento della frontiera) oppure tramite un'applicazione mobile, se messa a disposizione dal Paese di arrivo o di partenza.

I dati raccolti e archiviati dall'EES

I dati raccolti, registrati e archiviati dall’EES saranno: le informazioni contenute dal documento di viaggio (come data di nascita e nome e cognome completi), la data e il luogo di ogni ingresso e di uscita, l’immagine facciale e le impronte digitali (i dati biometrici), l’eventuale rifiuto di ingresso. Sulla base dei dati biometrici raccolti verranno creati modelli poi archiviati in un servizio condiviso. Per chi possiede, poi, un visto per brevi soggiorni troverà già le proprie informazioni archiviate nel VIS (Sistema Informativo sui Visti), che non dovranno essere nuovamente registrate nell'Ees.

Per quanto tempo verranno conservati i dati personali

Le registrazioni degli ingressi e delle uscite (così come dei rifiuti di ingresso) saranno conservate per un periodo di 3 anni. Un giorno in più dureranno i fascicoli individuali con i dati personali. Al termine di ciascun periodo, i dati vengono automaticamente cancellati e andranno quindi raccolti nuovamente a partire da zero.

I motivi dietro il lancio dell'EES

L'EES è stato pensato per identificare facilmente "chi supera il periodo di soggiorno consentito e fornisce dati affidabili su ingressi, uscite e rifiuti di ingresso", oltre che per combattere i casi di frode d'identità grazie alla raccolta dei dati biometrici e l'immigrazione irregolare all'interno dei confini europei.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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