Si tratta di un'infezione virale, nota da tempo, trasmessa dagli animali all’uomo e causata da un virus appartenente alla famiglia Poxviridae (vaiolo). E' endemico, cioè stabilmente presente nella popolazione, nelle regioni della foresta pluviale tropicale dell’Africa centrale e occidentale.
Il primo focolaio al di fuori dell’Africa è stato registrato del 2003 negli Stati Uniti ed era legato a un’importazione di mammiferi infetti. Dal 2018 al 2021 sono stati segnalati al di fuori dell’Africa 12 casi associati a viaggi. Nel 2022, per la prima volta, sono stati segnalati negli Stati membri dell’Unione Europea e nel mondo numerosi focolai. Nell’uomo il vaiolo delle scimmie si manifesta spesso con la combinazione di febbre, mal di testa, brividi, stanchezza, astenia, linfodi ingrossati, mal di schiena, doloro muscolari, cui fa seguito la comparsa di eruzioni cutanee che si trasformano in pustole.
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