Usa: “Teheran si prepara ad attaccare”, Biden telefona gli Alleati: “Iran si astenga dall’attaccare Israele”

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Carlo Longo
Usa: “Teheran si prepara ad attaccare”, Biden telefona gli Alleati: “Iran si astenga dall’attaccare Israele”

Link to Negli ultimi giorni, si sono intensificate le voci su una possibile rappresaglia iraniana contro Israele, soprattutto dopo l’omicidio del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, avvenuto a TeheranNegli ultimi giorni, si sono intensificate le voci su una possibile rappresaglia iraniana contro Israele, soprattutto dopo l’omicidio del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, avvenuto a Teheran

Gli Stati Uniti, insieme a Francia, Germania, Italia e Gran Bretagna, hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui esortano l’Iran a ritirarsi dai piani di un attacco contro Israele, avvertendo che tale azione comporterebbe conseguenze gravi per la sicurezza della regione. Questa dichiarazione è arrivata dopo una telefonata tra il presidente statunitense Joe Biden e i leader degli altri Paesi alleati, durante la quale hanno discusso le crescenti tensioni con Teheran.

Negli ultimi giorni, si sono intensificate le voci su una possibile rappresaglia iraniana contro Israele, soprattutto dopo l’omicidio del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, avvenuto a Teheran. Secondo quanto riportato da Fox News, fonti informate sostengono che l’Iran e i suoi alleati potrebbero lanciare un attacco contro Israele entro le prossime 24 ore. Alti funzionari israeliani avrebbero dichiarato che il Paese si trova in un momento cruciale, con l’imminente rischio di un attacco significativo da parte dell’Iran.

Anche la testata Axios ha riferito che l’Iran ha intrapreso preparativi considerevoli, mobilitando le sue unità missilistiche e i droni, simili a quelli predisposti prima dell’attacco a Israele avvenuto ad aprile. Sebbene il momento preciso dell’eventuale attacco non sia chiaro, i segnali provenienti dal terreno e le dichiarazioni pubbliche iraniane indicano una determinazione a portare avanti questa offensiva.

In risposta, Israele ha dichiarato di essere pronta a difendersi. Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), il tenente generale Herzi Halevi, ha condotto un’analisi della situazione e ha approvato i piani per affrontare potenziali attacchi da vari fronti. Israele sta mantenendo un alto livello di preparazione, con il ministro della Difesa, Yoav Gallant, che ha sottolineato la necessità di rafforzare le difese e sviluppare opzioni offensive, se necessario. Gallant ha anche rassicurato che il Paese non è preda del panico, ma sta semplicemente adottando le misure necessarie per proteggere i suoi cittadini.

I contatti tra Israele e gli Stati Uniti sono costanti. Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, e il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, hanno discusso più volte della situazione nelle ultime ore. Durante l’ultimo colloquio, Gallant ha informato Austin dei preparativi militari iraniani e della determinazione dell’Iran a lanciare un attacco significativo. Gli Stati Uniti hanno risposto inviando ulteriori forze militari, tra cui due navi e un sottomarino, per rafforzare le difese israeliane.

D’altra parte, l’Iran continua a sostenere il proprio diritto a rispondereall’assassinio di Haniyeh. Il ministro degli Esteri iraniano ad interim, Ali Bagheri, ha dichiarato al suo omologo cinese, Wang Yi, che Teheran ha il diritto di adottare misure deterrenti per scoraggiare Israele e mantenere la stabilità regionale. Questa dichiarazione è stata vista come una giustificazione per l’eventuale attacco contro Israele, che potrebbe scatenare una pericolosa escalation nel conflitto in Medio Oriente.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

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