
Stati Uniti e Israele hanno lanciato un nuovo attacco su larga scala contro l’Iran, che questa notte ha lanciato una pesante controffensiva contro strutture militari americane nei paesi del Golfo. Colpita Teheran, in vari punti. Ma le sirene di allarme sono nuovamente suonate anche a Tel Aviv. Ali Larijani, capo del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale iraniana, ha minacciato ritorsioni: «Hanno bruciato i nostri cuori, bruceremo i loro». Le autorità iraniane hanno inoltre vietato l’ingresso delle navi statunitensi nel Golfo Persico, bloccando temporaneamente il commercio attraverso lo Stretto di Hormuz. Il presidente statunitense Donald Trump ha ribadito il suo obiettivo di sostituire il regime iraniano, invitando la popolazionea prendere il controllo del governo. E questo mentre i media iraniani continuano a trasmettere immagini di centinia di migliaia di persone nelle strade del paese mentre piangono la morte dell'Ayatollah Khamenei. La situazione resta fluida e pericolosa con il Medio Oriente sospeso tra rappresaglie, proteste di massa e rischio di un conflitto regionale su larga scala, mentre il mondo osserva con apprensione gli sviluppi delle prossime ore.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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